800 ANNI DI FRANCESCANESIMO IN CAMMINO

L'esperienza di 3 frati lungo il cammino francescano della marca nell'ottavo centenario del passaggio

Il Cammino Francescano della Marca ha un nuovo inizio.

E’ avvenuto qualcosa che farà cambiare una nuova marcia a questo itinerario.

  • Andare per ordine
  • Il contributo di Mario Sensi è approfondito e pertinente ma non è la sola novità.
  • Ecco quindi che si aprono mille nuove possibilità.

Andiamo per ordine. Don Mario Sensi noto storico e saggista è scomparso poco prima dell’estate. Ha scritto molto sul senso del pellegrinaggio, sulle vie di comunicazione e come membro della Deputazione di Storia Patria sia dell’Umbria che delle Marche, ha scavato centinaia di archivi e donato al mondo basi certe di ricerca. L’ultimo articolo scritto Il Cammino di san Giacomo tra Umbria e Marche. Viabilità, pellegrini, ospizi, confraternite. Pubblicato sulla rivista storica Marca/marche edito da Andrea Livi Editore, è la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il Cammino Francescano della Marca segue il tracciato storico. “[..] dalla toponomastica locale si apprende che i pellegrini di queste due regioni (Umbria, Marche ndr), per immettersi sulla frangigena, seguivano vie dette francesche; la più importante era quella che da Ascoli Piceno, attraverso Sarnano e Pian di Pieca conduceva in Umbria”. Prosegue più avanti “… da Pin di Pieca, passando per Pieve Favera, dove ricompare il toponimo strada francesca la via dei pellegrini proseguiva per Caccamo […] si poteva risalire la valle del Chienti, e dopo il valico di Colfiorito scendere lungo la valle del Menotre che conduce a Folgino”. Il pellegrinaggio molto fervido non si attenua come nel resto d’Europa, ma cambia direzione. C’è la “Venuta”, la Santa Casa arriva a Loreto, l’asse viario dell’alta val di Chienti non è più sufficiente. “fu costruito il nuovo asse viario piani di Ricciano-Pale con la valorizzazione di Sostino”.

Il contributo di Mario Sensi è aprrofondito e pertinente ma non è la sola novità.

Questo evento che a mio avviso cambierà le sorti del Cammino Francescano della Marca, lo vorrei raccontare con le parole dei protagonisti che di seguito trascrivo.

Siamo fr. Luca Marcattili, fr. Daniele Giombini e fr. Peter Hrdy, frati minori conventuali e studenti di teologia ad Assisi, in preparazione al sacerdozio.Dal 17 al 24 agosto abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza meravigliosa, il “cammino francescano della Marca”, un pellegrinaggio a piedi che ci ha condotti da Assisi ad Ascoli Piceno, attraversando alcuni dei luoghi più significativi della nostra storia francescana.L’idea del pellegrinaggio è nata alcuni mesi prima, quando abbiamo iniziato a confrontarci sulla possibilità di fare questa esperienza; cosi quando si è trattato di scegliere il percorso, cercando su internet siamo finiti nell’imbatterci in questo cammino, che è uno degli ultimi nati e quindi tra i meno conosciuti. Nonostante ciò, ci ha subito affascinati, specialmente per la possibilità di attraversare molti dei luoghi francescani più importanti e suggestivi delle Marche, dei quali si narra nel libro dei fioretti, contenuto all’interno delle Fonti Francescane.Certamente il cammino è stato faticoso e impegnativo, sia per quanto riguarda l’organizzazione che la realizzazione vera e propria, ma tutto ciò è stato ampiamente ripagato dalla bellezza che la natura ci ha offerto, dagli incontri che abbiamo vissuto, dalle possibilità spirituali che il pellegrinaggio ci ha dato (silenzio, preghiera, meditazione interiore …).Non possiamo non ammettere che tutti e tre sentivamo un gran bisogno di vivere un’esperienza di questo tipo, sia per ricaricarci ad ogni livello (fisico, mentale e spirituale), sia per ampliare le nostre vedute, entrando in una dimensione che appartiene decisamente alla nostra spiritualità francescana, quella del camminare a piedi nella semplicità, nell’essenzialità e nella condivisione.

Tra i tanti momenti vissuti, ne vogliamo ricordare alcuni particolarmente significativi: l’incontro con una coppia di ragazzi di Roma che stavano percorrendo il cammino lauretano (per una parte coincidente con il nostro) in preparazione al matrimonio, con i quali si è creato un bel momento di condivisione delle nostre esperienze di vita; un altro incontro con fra Emanuele con il quale abbiamo potuto confrontarci sull’esperienza della vita religiosa; e infine l’accoglienza ricevuta a Venarotta da parte di don Umberto e di alcune famiglie della sua comunità parrocchiale, che ci hanno invitato a fermarci a cena con loro nei locali della parrocchia. Possiamo allora dire che non sono state solo giornate di chilometri macinati, ma anche di vite incontrate, in cui si fa esperienza di come il Signore compie meraviglie in noi e negli altri e di come, quando si è liberi da preoccupazione e da ansie, ci si apre ad una piena condivisione di ciò che abbiamo nel cuore.

Vogliamo infine ringraziare coloro che ci hanno aiutato a realizzare tutto ciò: i sig. Luciano Monceri e Maurizio Serafini dell’associazione “viandante”, Andrea Antonini priore della confraternita “San Jacopo da Compostela”, Emanuele Luciani che si è occupato di tracciare il percorso e i frati p. Francesco Lenti e p. Giancarlo Corsini, che ci hanno permesso di vivere questa settimana alternativa. Ci auguriamo che il “Cammino Francescano della Marca” possa essere conosciuto e percorso da tante altre persone, sensibili alla bellezza del creato e desiderose di compiere non solo un cammino esteriore, ma anche profondamente interiore.

Ecco quindi che si aprono mille nuove possibilità. Da un primo cammino pioneristico del 2009, a una strutturazione in tappe, averlo percorso con amici e sconosciuti, giunti da quasi tutte le regioni d’Itlaia e da Germania, Belgio, Moldavia, Svizzera, Francia, Inghilterra e USA. Aver investito in risorse e opere, ricordo i tre Spedali e ora nella segnaletica sia verticale che orizzontale, ha portato dei frutti insperati. Ora anche il mondo dei Minori Conventuali apre a una possibilità di collaborazione, che sia pastorale e d’incontro. In soli sei anni il lavoro svolto è moltissimo ma ancora non è tutto. La guida cartacea è in elaborazione, verrà costruito un sito e lì pubblicate le tracce del percorso gratuitamente scaricabili, chissà quanto altro….

Gli occhi del Priore del Capitolo Piceno della Confraternita di Santiago di Compostella, Andrea Antonini, parlavano da soli. Lo sforzo non solo fisico che ha compiuto per avviare e implementare tale percorso sta avendo finalmente vita propria. Come un figlio che in breve tempo dall’infanzia sta passando all’adolescenza. I festeggiamenti per gli 800 anni dal passaggio di S. Francesco nel Piceno non potevano avere un apice migliore. La spiritualità francescana di nuovo in cammino!

Emanuele Luciani

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